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Progetto L.R. 34/01 - Provincia di Grosseto e Regione Toscana |
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TERRITORIO : MAREMMA TOSCANA |
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Il territorio scelto per il progetto è la Provincia di Grosseto, situato a sud della Toscana in Italia. Il territorio di riferimento è caratterizzato da numerose riserve naturali, che sottolineano il grande valore che la natura ha regalato a questa zona. Sono risorse e simboli di insieme di una provincia che si vuole conservare, mantenere e migliorare con il proprio ambiente naturale.
L’agricoltura vive in simbiosi con la natura, moltissime sono l’aziende che utilizzano i metodi produttivi dell’agricoltura biologica e dell’agricoltura a basso impatto ambientale. La regione di riferimento, geologicamente composta da terreni di origine paleozoica, secondaria, terziaria e quaternaria, ha conosciuto un momento di grande prosperità durante il periodo etrusco e romano, in seguito ha dovuto vivere un lungo periodo di abbandono e degrado all’indomani della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, nel momento in cui, per via delle estese e malsane paludi che la ricoprivano, andò spopolandosi sempre più. La Maremma, infatti, è stata per secoli coperta da acque che, a causa delle alte dune e dei "tomboli" che corrono lungo la costa, non riuscivano a defluire nel mare; i granduchi di Toscana avviarono la bonifica della piana maremmana, bonifica ripresa poi dopo l’unificazione d’Italia e portata a compimento durante i primi anni ’del XX secolo. Successivamente dal 1951, con l’assegnazione delle terre ai contadini, torna a conoscere un nuovo periodo di sviluppo, grazie all’agricoltura e all’allevamento.
Tutta la provincia di Grosseto in cui l’azione progettuale si svolge, è un territorio nel quale rivestono un ruolo importante sia l’agricoltura che il turismo. |
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| Visita il Sito Ufficiale di A.P.T. Maremma | |||||
| Visita il Sito Ufficiale di A.P.T. Maremma | |||||
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Oggi la Maremma, ha nell’agricoltura un punto di forza. Tutto questo è favorito da una agricoltura estensiva, localizzata in un ambiente incontaminato, dove industrie e grandi aggregati commerciali non esistono. Le colture primarie sono i Cereali, in particolare Frumento duro, Avena e Orzo. La Vite, con la produzione di vino D.O.C., l’Olivo ( cultivar : frantoio, moraiolo, leccino, pendolino ), l’allevamento di Ovini ( razze da Latte come la pecora sarda ) e Bovini in modo particolare razze da Carne allevate allo stato brado : Maremmana e Chianina. Complessivamente, il 45% dei turisti che scelgono la Toscana come destinazione del proprio viaggio trovano ospitalità nella costa e l’agriturismo costituisce una risorsa importante per lo sviluppo dell’economia dell’area, e potenzialmente uno dei suoi motori fondamentali di sviluppo. I caratteri socio – economici della provincia di Grosseto ben si adattano alla interpretazione dello sviluppo rurale definita dall’Unione Europea: le particolarità del tessuto culturale, economico e sociale, la pluralità di attività e la varietà di paesaggi sono elementi propri di questo territorio. Un primo tratto contraddistinguente è quello della presenza di sistemi ambientali molto differenziati tra loro, nei quali ben evidente è l’azione dell’uomo che ha costituito un fondamentale fattore della costruzione del paesaggio e in questo contesto, è stato fondamentale il ruolo delle attività agricole. Esiste nella provincia di Grosseto, un elevato livello professionale dell’agricoltura e una indicativa presenza di giovani e imprenditori agricoli a titolo principale. Nel distretto rurale della maremma, esiste un insieme diversificato di attività agricole e non, la Provincia, in collaborazione con le organizzazioni e con i produttori, ha operato in questi anni una qualificazione dei prodotti.
• per il vino esistono 7 DOC nel territorio provinciale, 1 DOCG e 2 IGT (una provinciale, Maremma toscana e una regionale IGT Toscano); • per il formaggio , si produce il 70% della DOP Pecorino Toscano; • per l’olio, successivamente al riconoscimento da parte comunitaria della IGP Toscano sul territorio regionale (produzione del 60% in provincia di Grosseto), si è definito il percorso per due DOP provinciali, ossia la Seggiano DOP (Amiata) e la DOP Colline di Maremma che interessa il restante territorio olivato provinciale; • per la carne, l’impegno si è concentrato sul settore bovino per il riconoscimento comunitario della DOP per la carne Maremmana e sull’ovino, per l’IGP Agnello dell’Appennino centrale o in alternativa l’IGP Agnello Toscano; • per le produzioni ittiche è stata avviata l’attività per la proposizione della DOP per la Bottarga di cefalo della Laguna di Orbetello e di alcune IGP per produzioni di rilievo dell’acquicoltura, quali cefalo, il branzino, l’orata e l’ombrina; • per (settore orticolo) è in corso l’attività per la caratterizzazione, necessaria prima di procedere al riconoscimento di IGP o DOP, in particolare per il carciofo, il cecio, il fagiolo, miele delle zone di eccellenza.
Inoltre va sottolineato che le aziende della filiera agro - alimentare sono obbligate da Gennaio 2005 a dotarsi di un sistema di rintracciabilità finalizzato alla sicurezza alimentare. In questo contesto dove sicurezza, rintracciabilità, qualità e certificazioni, sono sempre più sinonimo di sviluppo e innovazione; per le aziende criteri di efficacia ed efficienza e applicazione diventano delle certezze e una garanzia per la loro qualificazione in un mercato sempre più internazionale e globale. Il presente programma vuole rappresentare un’occasione di comunicazione, divulgazione, informazione e formazione agli agricoltori sulla condizionalità prevista dalla legge regionale 34/01. |
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CITAZIONI -
Questo progetto è stato finanziato dalla Provincia di Grosseto. Legge Regionale 3 agosto 2001 n. 34 e successive modificazioni “Disciplina dei servizi di sviluppo agricolo e rurale”
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