Progetto L.R. 34/01 -  Provincia di Grosseto e Regione Toscana

 
 
 
  

 
 
 
 

OBIETTIVI

 
 
 
     
 

Obiettivi del Progetto
Il presente progetto si propone di fornire le indicazioni utili e far acquisire competenze nelle tematiche legate al rispetto della condizionalità per il settore agricolo e zootecnico. Lo scopo è quello di migliorare le conoscenze tecniche e legislative inerenti al benessere animale, all’utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici, alla rintracciabilità di filiera e alla sicurezza alimentare.
Il presente progetto si propone di analizzare le problematiche attuali delle aziende, di divulgare in maniera uniforme i criteri della condizionalità, di creare delle opportunità di scambio di informazioni e di poter dare origine ad un punto di riferimento a cui potersi rivolgere in ogni occasione per evidenziare un problema comune. La comunicazione e lo scambio nella provincia di Grosseto, nella proposta progettuale si propone di :

INFORMARE, DIVULGARE SULLE NORME DELLA CONDIZIONALITA’ E APPROFONDIRE i seguenti aspetti
 

IL CONCETTO DI CONDIZIONALITÀ
Il sostegno pubblico è condizionato al rispetto di standard ambientali, di sicurezza alimentare, di benessere degli animali
Soltanto il rispetto di queste norme garantisce il pagamento completo degli aiuti finanziari. Una sorta di “scambio” tra maggiori vincoli e accesso ai finanziamenti pubblici
Strumento economico e regolamentativo (dipende dalla rilevanza del sostegno)
L’obiettivo è di:
- introdurre nuovi requisiti non (ancora) contemplati dalla legge
- migliorare il rispetto delle norme legali vigenti
Applicato per la prima volta negli USA negli anni ‘80
Elemento essenziale nella strategia di integrazione ambientale della PAC


ASPETTI GENERALI
􀂾 Il principio “chi inquina paga”
􀂾 Applicazione molto limitata in agricoltura (ruolo attivo nella salvaguardia del territorio)
􀂾 Tentativo di modificare i diritti d’uso sulle risorse naturali
􀂾 E’ strategica la scelta degli standard, in quanto sono “livelli di riferimento” e devono essere “verificabili


IL LIVELLO DI RIFERIMENTO
Stabilisce il livello al di sotto del quale l’attività agricola genera un danno ambientale e al di sopra del quale produce servizi ambientali;
ha un importante significato politico perché, in assenza di mercato – o in presenza di mercati imperfetti – rappresenta:
per le esternalità positive il punto oltre il quale è necessaria un’azione collettiva, e quindi una politica, che fornisca agli agricoltori il segnale della domanda sociale di tali beni e servizi.
per le esternalità negative il punto al di sotto del quale la società imputa all’agricoltore il costo di un danno ambientale e può applicare il PPP richiedendo il ripristino del valore di riferimento.

􀂾 L’Unione Europea identifica requisiti minimi (le leggi) e criteri aggiuntivi

(la buona pratica agricola, BPA)
LA REGOLAMENTAZIONE IN AGRICOLTURA
􀂾 Efficacia ed efficienza delle norme
􀂾 Difficoltà di implementazione dovute a:
- inquinamento diffuso (non puntuale)
- estrema varietà delle caratteristiche ambientali e delle condizioni di gestione aziendale
􀂾 Il comportamento dei produttori dipende da:
- beneficio della non-osservanza
- probabilità di essere scoperto e punito
- ammontare della sanzione
- informazione ricevuta sulle nuove norme
- percezione del problema ambientale (obbligo morale)
- interesse dell'amministrazione pubblica nei requisiti
 

GLI STANDARD VERIFICABILI
Le norme possono essere "verificabili" attraverso opportuni indicatori che dovrebbero soddisfare una serie di condizioni
L’INTEGRAZIONE DEGLI OBIETTIVI AMBIENTALI NEL PROCESSO DI RIFORMA DELLA PAC
Riconoscimento e valorizzazione del ruolo multifunzionale dell’agricoltura (il
modello europeo di agricoltura)
Progressivo abbandono del sostegno accoppiato alla produzione attraverso il
graduale passaggio ad un sistema di pagamenti diretti agli agricoltori da
giustificare e modulare con motivazioni legate alle esternalità e ai beni pubblici
derivanti dall’attività agricola
Maggiore importanza, anche sotto l’aspetto finanziario, accordata alle misure di
accompagnamento, ed in particolare a quelle agroambientali (unica misura
obbligatoria nel reg. sullo sviluppo rurale)
Integrazione della componente ambientale in tutte le politiche settoriali dell’UE nel rispetto del principio dell’azione preventiva e del principio “chi inquina paga” (PPP)
Si cominciano a introdurre valori di riferimento per distinguere le attività dannose per l'ambiente da quelle che recano benefici


LA CONDIZIONALITÀ NELLA RIFORMA DELLA PAC
􀂾
La riforma Fischler porta ad un rafforzamento della condizionalità (regolamentazione) e ad un ulteriore spostamento di fondi verso lo sviluppo rurale (incentivi)
􀂾 I pagamenti degli aiuti diretti sono subordinati al:
- rispetto di norme vigenti, i cosiddetti criteri di gestione obbligatori (CGO)
- obbligo di mantenere i terreni agricoli in buone condizioni agronomiche a ambientali (BCAA)
􀂾 Gli Stati Membri sono obbligati ad applicare la condizionalità
􀂾 I requisiti (standard) devono essere definiti dalle autorità nazionali competenti che devono stabilire anche efficaci procedure di controllo e sanzione (sussidiarietà)


CRITERI DI GESTIONE OBBLIGATORI (CGO)
􀂾 18 Atti legislativi comunitari in materia ambientale, di sicurezza alimentare, di salute degli animali e delle piante e di benessere degli animali (Allegato III)
􀂾 5 Direttive sull’Ambiente devono essere applicate nel 2005:
- Direttiva Uccelli
- Direttiva Habitat
- Direttiva Nitrati
- Direttiva Acque sotterranee
- Direttiva Utilizzo fanghi di depurazione

1 Direttiva e 2 Regolamenti sulla Sanità pubblica e Salute degli animali nel 2005
5 Direttive e 2 Regolamenti nel 2006 (inclusa la Direttiva 91/414 relativa dei prodotti fitosanitari)
3 Direttive riguardanti il benessere degli animali nel 2007


BUONE CONDIZIONI AGRONOMICHE E AMBIENTALI (BCAA)
􀂾
Erosione del suolo: proteggere il suolo mediante misure idonee
- Copertura minima del suolo
- Minima gestione delle terre che rispetti le condizioni locali
- Mantenimento delle terrazze
􀂾 Sostanza organica del suolo: mantenere i livelli di sostanza organica del suolo
mediante opportune pratiche
- Norme inerenti alla rotazione delle colture ove necessario
- Gestione delle stoppie
􀂾 Struttura del suolo: mantenere la struttura del suolo
- Uso adeguato delle macchine
􀂾 Livello minimo di mantenimento: assicurare un livello minimo di mantenimento ed evitare il deterioramento degli habitat
- Densità di bestiame minime e/o regimi adeguati
- Protezione del pascolo permanente
- Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio
- Evitare vegetazione indesiderata sui terreni agricoli


E TANTO ALTRO ANCORA…………..

 
     
 
 
 

 
 
 
     
 

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  - CITAZIONI - "Gli uomini bevano i vini, gli altri esseri le acque di fonte" - ( Vina bibant homines, animantia cetera fontes )

 

Questo progetto è stato finanziato dalla Provincia di Grosseto. Legge Regionale 3 agosto 2001 n. 34 e successive modificazioni “Disciplina dei servizi di sviluppo agricolo e rurale”

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