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Obiettivi del Progetto
Il presente progetto si propone di fornire le indicazioni utili e far
acquisire competenze nelle tematiche legate al rispetto della condizionalità per
il settore agricolo e zootecnico. Lo scopo è quello di migliorare le conoscenze
tecniche e legislative inerenti al benessere animale, all’utilizzazione
agronomica dei reflui zootecnici, alla rintracciabilità di filiera e alla
sicurezza alimentare.
Il presente progetto si propone di analizzare le
problematiche attuali delle aziende, di divulgare in maniera uniforme i criteri
della condizionalità, di creare delle opportunità di scambio di informazioni e
di poter dare origine ad un punto di riferimento a cui potersi rivolgere in ogni
occasione per evidenziare un problema comune. La comunicazione e lo scambio
nella provincia di Grosseto, nella proposta progettuale si propone di :
INFORMARE,
DIVULGARE SULLE NORME DELLA CONDIZIONALITA’ E APPROFONDIRE i seguenti aspetti
IL
CONCETTO DI CONDIZIONALITÀ
● Il sostegno pubblico è condizionato
al rispetto di standard ambientali, di sicurezza alimentare, di benessere degli
animali
● Soltanto il rispetto di queste
norme garantisce il pagamento completo degli aiuti finanziari. Una sorta di
“scambio” tra maggiori vincoli e accesso ai finanziamenti pubblici
● Strumento economico e
regolamentativo (dipende dalla rilevanza del sostegno)
● L’obiettivo è di:
- introdurre nuovi requisiti non (ancora) contemplati dalla legge
- migliorare il rispetto delle norme legali vigenti
● Applicato per la prima volta negli
USA negli anni ‘80
● Elemento essenziale nella strategia
di integrazione ambientale della PAC
ASPETTI GENERALI
Il principio “chi inquina paga”
Applicazione molto limitata in agricoltura
(ruolo attivo nella salvaguardia del territorio)
Tentativo di modificare i diritti d’uso sulle
risorse naturali
E’ strategica la scelta degli standard, in
quanto sono “livelli di riferimento” e devono essere “verificabili
IL LIVELLO DI RIFERIMENTO
● Stabilisce il livello al di sotto
del quale l’attività agricola genera un danno ambientale e al di sopra del quale
produce servizi ambientali;
● ha un importante significato
politico perché, in assenza di mercato – o in presenza di mercati imperfetti –
rappresenta:
● per le
esternalità positive il punto oltre il quale è necessaria un’azione collettiva,
e quindi una politica, che fornisca agli agricoltori il segnale della domanda
sociale di tali beni e servizi.
● per le
esternalità negative il punto al di sotto del quale la società imputa
all’agricoltore il costo di un danno ambientale e può applicare il PPP
richiedendo il ripristino del valore di riferimento.
L’Unione Europea identifica
requisiti minimi (le leggi) e criteri aggiuntivi
(la buona
pratica agricola, BPA)
LA REGOLAMENTAZIONE IN AGRICOLTURA
Efficacia ed efficienza delle norme
Difficoltà di implementazione dovute a:
- inquinamento diffuso (non puntuale)
- estrema varietà delle caratteristiche ambientali e delle condizioni di
gestione aziendale
Il comportamento dei produttori dipende da:
- beneficio della non-osservanza
- probabilità di essere scoperto e punito
- ammontare della sanzione
- informazione ricevuta sulle nuove norme
- percezione del problema ambientale (obbligo morale)
- interesse dell'amministrazione pubblica nei requisiti
GLI
STANDARD VERIFICABILI
● Le norme possono essere
"verificabili" attraverso opportuni indicatori che dovrebbero soddisfare una
serie di condizioni
L’INTEGRAZIONE DEGLI OBIETTIVI AMBIENTALI NEL PROCESSO DI RIFORMA DELLA PAC
● Riconoscimento e valorizzazione del
ruolo multifunzionale dell’agricoltura (il
modello europeo di agricoltura)
● Progressivo abbandono del sostegno
accoppiato alla produzione attraverso il
graduale passaggio ad un sistema di pagamenti diretti agli agricoltori da
giustificare e modulare con motivazioni legate alle esternalità e ai beni
pubblici
derivanti dall’attività agricola
● Maggiore importanza,
anche sotto l’aspetto finanziario, accordata alle misure di
accompagnamento, ed in particolare a quelle agroambientali (unica misura
obbligatoria nel reg. sullo sviluppo rurale)
● Integrazione della componente
ambientale in tutte le politiche settoriali dell’UE nel rispetto del principio
dell’azione preventiva e del principio “chi inquina paga” (PPP)
● Si cominciano a introdurre valori
di riferimento per distinguere le attività dannose per l'ambiente da quelle che
recano benefici
LA CONDIZIONALITÀ NELLA RIFORMA DELLA PAC
La riforma Fischler porta ad un rafforzamento della
condizionalità (regolamentazione) e ad un ulteriore spostamento di fondi verso
lo sviluppo rurale (incentivi)
I pagamenti degli aiuti diretti sono subordinati
al:
- rispetto di norme vigenti, i cosiddetti criteri di gestione obbligatori (CGO)
- obbligo di mantenere i terreni agricoli in buone condizioni agronomiche a
ambientali (BCAA)
Gli Stati Membri sono obbligati ad applicare la
condizionalità
I requisiti (standard) devono essere definiti
dalle autorità nazionali competenti che devono stabilire anche efficaci
procedure di controllo e sanzione (sussidiarietà)
CRITERI DI GESTIONE OBBLIGATORI (CGO)
18 Atti legislativi comunitari in materia ambientale, di
sicurezza alimentare, di salute degli animali e delle piante e di benessere
degli animali (Allegato III)
5 Direttive sull’Ambiente devono essere applicate nel 2005:
- Direttiva Uccelli
- Direttiva Habitat
- Direttiva Nitrati
- Direttiva Acque sotterranee
- Direttiva Utilizzo fanghi di depurazione
● 1 Direttiva e
2 Regolamenti sulla Sanità pubblica e Salute degli animali nel 2005
● 5 Direttive e 2 Regolamenti nel 2006 (inclusa la
Direttiva 91/414 relativa dei prodotti fitosanitari)
● 3
Direttive riguardanti il benessere degli animali nel 2007
BUONE CONDIZIONI AGRONOMICHE E AMBIENTALI (BCAA)
Erosione del suolo: proteggere il
suolo mediante misure idonee
- Copertura minima del suolo
- Minima gestione delle terre che rispetti le condizioni locali
- Mantenimento delle terrazze
Sostanza organica del suolo: mantenere i
livelli di sostanza organica del suolo
mediante opportune pratiche
- Norme inerenti alla rotazione delle colture ove necessario
- Gestione delle stoppie
Struttura del suolo: mantenere la struttura del
suolo
- Uso adeguato delle macchine
Livello minimo di mantenimento: assicurare un
livello minimo di mantenimento ed evitare il deterioramento degli habitat
- Densità di bestiame minime e/o regimi adeguati
- Protezione del pascolo permanente
- Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio
- Evitare vegetazione indesiderata sui terreni agricoli
E TANTO ALTRO ANCORA…………..
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